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E’ stata una parata di stelle quella che ha illuminato il lungo il red carpet srotolato in una via del centro storico di Cosenza per celebrare la serata conclusiva de “La Primavera del cinema italiano“, raffinata rassegna cinematografica giunta alla sua seconda edizione. Tra gli ospiti e i premiati spiccavano Laura Chiatti, Silvio Muccino, Mimmo Calopresti, Claudio Santamaria, Valeria Solarino e Sarah Maestri. Tra i quattro film in concorso il premio “Federico II” è stato assegnato a “Parlami d’amore“, opera prima del regista-attore Silvio Muccino che emozionatissimo e letteralmente assediato dalle fan ci ha detto: “Sono strafelice di ricevere questo riconoscimento. La mia carriera è in fermento, è in evoluzione. Mai avrei pensato di scrivere un libro che poi sarebbe diventato un film“. Gli altri tre film in gara erano “Caos Calmo” di Antonello Grimaldi, “Signorina Effe” di Wilma Labate e “Bianco e Nero” di Cristina Comencini.
Una vittoria, questa di Muccino, decretata dalla giuria popolare della città calabrese che ha espresso la propria preferenza compilando una scheda di gradimento.
Con la stessa modalità Laura Chiatti e Claudio Santamaria hanno ottenuto “Il premio del pubblico“. All’angelo biondo del cinema italiano, in questi giorni al centro delle cronache rosa per via di una “fuga di notizia” sul suo “imminente” matrimonio con l’ex tronista Francesco Arca, abbiamo chiesto lumi sull’argomento: “Mi sposerò, certo! Ma non a luglio. Purtroppo qualche giornalista si è inventato tutto. Con Francesco va tutto bene, sto vivendo un bel periodo“. Laura è stata lapalissiana e ha pure aggiunto: “Basta domande sulla mia vita privata, voglio parlare solo del mio lavoro“. Lavoro che com’è noto va a gonfie vele. Laura, dopo aver girato ben quattro film di successo in un soli due anni (compreso il grande successo “Ho voglia di te“), è pronta per iniziare le riprese di “Nel tepore del ballo” di Pupi Avati e “Il caso dell’infedele Chiara” di Michele Faenza.
Valeria Solarino, bella e brava promessa del cinema del Belpaese, ha ricevuto il premio di “Miglior attrice“. Premiati anche Mimmo Calopresti, scortato dalla compagna Cristina Cosentini e Wilma Labate, insignita per la “migliore regia“. Max Mazzotta ha conquistato il premio “Attore rivelazione del 2007-2008” e Sarah Maestri e Andrea De Rosa, interpreti di “Notte prima degli esami” hanno ritirato il premio “Agis Scuola Nazionale“. Alla luce dell’ottima riuscita dell’intera manifestazione Alessandro Russo, direttore artistico, e Giuseppe Citrigno, direttore amministrativo, hanno manifestato la loro soddisfazione anche durante la cerimonia di consegna dei riconoscimenti.
Ecco la sigla completa con tanto di video del cartone animato “Mew Mew Amiche Vincenti” pronuncia “Miù Miù Amiche Vincenti“, inoltre sotto al video una graditissima sorpresa! L’intero testo della canzone!
by Cristina d’Avena
Mew Mew amiche vincenti
Mew mew amiche vincenti
Mew mew amiche vincenti (continua…)
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare letter testamento’.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini’.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che ‘se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce’.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella…
Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città… (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.
Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda color’.
Noi che giocavamo a ‘m**da’ con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3.
Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly…’
Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’ anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un
italiano.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria ‘Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore>Bearzot)’.
Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’,mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer… e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 10-20 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s’inceppava sempre.
Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d oro
Noi che le macchine avevano a targa nera…i numeri bianchi…e la sigla della provincia in arancione!! Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani “e chi sono io Babbo Natale?”
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso
Noi che giocavamo col Super Tele
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e… ‘stai sicuro che questo non vola…’
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI.
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