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Square-Enix è pronta a chiudere in bellezza la generazione a 128 bit.
Dopo undici capitoli offline (considerando anche FFX-2), ed una magnifica parentesi nel mondo dei MMORPG, il Gioco di Ruolo più famoso al mondo sta per tornare nella sua dodicesima incarnazione, che molti appassionati sperano essere la migliore di sempre. Ed infatti i fans di tutto il mondo hanno parecchi motivi per credere che questo sarà il più bel Final Fantasy di tutti i tempi. Il gioco sarà infatti firmato da Yasumi Matsuno, autore di molteplici capolavori, quali ad esempio Final Fantasy Tactics o Vagrant Story. Inoltre è stato lo stesso Matsuno ad aver affermato di voler sconvolgere completamente la saga, ai fini di portarla là, dove nessun GDR è mai arrivato.
Uno dei punti di forza dei vari Final Fantasy, ma sostanzialmente anche di tutto il genere dei GDR, è sempre stata la trama, capace di tenere incollato il giocatore allo schermo, vista la sua natura tremendamente appassionante. La storia di FFXII viene messa in scena nel mondo di Ivalice, che alcuni di voi potrebbero aver già visitato in Final Fantasy Tactics su PSOne, oppure nella recente versione per GBA. Il clima presente in FFXII è ha sfondo decisamente bellico e vede le due fazioni di Arcadia e Rozaria impegnate in uno scontro armato. Tra queste due città possiamo invece trovare il regno di Dalmasca, la quale rappresenta la prossima conquista che intende fare la superpotenza Arcadia. Naturalmente il pacifico regno non resterà a guardare e, guidato dalla principessa Ashe, procederà alla controffensiva di cui si renderanno protagonisti in seguito anche i già noti Vaan e Penelo.
L???aspetto che subirà più innovazioni in questo nuovo episodio di FF è sicuramente il Battle System, riguardo al quale Square-Enix ha già fatto trapelare una discreta quantità di dettagli. Come prima novità possiamo finalmente notare la scomparsa degli incontri casuali, che tanto avevano fatto innervosire migliaia di appassionati negli scorsi capitoli offline. Come accade in FFXI, i nemici saranno ben visibili sullo schermo, e di conseguenza avremo la piena facoltà di decidere se iniziare o meno uno scontro. Inoltre, durante le battaglie non verremmo magicamente teletrasportati in un???arena apposita, come accadeva in precedenza, ma le ostilità avverranno all???interno della mappa vera e propria senza nessun cambio di ambientazione. Per questo motivo diventa fondamentale la disposizione dei nostri personaggi sul terreno di gioco, visto che questo aspetto avrà un impatto non indifferente sull???esito della battaglia. Un ulteriore introduzione è rappresentata dai cosiddetti ???gambit???, ovvero dei comportamenti prestabiliti che potremmo assegnare ai nostri compagni, un po??? come accade in Kingdom Hearts, dove i compagni di Sora vengono gestiti dalla cpu a seconda delle impostazioni settate in precedenza. L???ATB (Active Time Battle), utilizzato in parecchi capitoli di FF, ed abbandonato in FFX in favore ad un sistema a turni, è stato ora sostituito da una nuova concezione che prende il nome di ???Active Dimension Battle???. Dai numerosi screen avrete sicuramente notato alcune linee che attraversano la videata durante i combattimenti; ebbene, vi permetteranno di capire ciò che sta avvenendo nella battaglia. Le linee blu rappresenteranno i futuri attacchi dei vostri compagni, mentre quelle rosse rappresentano gli imminenti colpi che dovrete subire dal mostro con cui avete ingaggiato lo scontro.
Un altro comparto da cui, come in passato, ci si attende moltissimo è sicuramente quello grafico. Dopo gli ottimi risultati che abbiamo potuto ammirare in FFX, successivamente migliorati in FFX-2, abbiamo tutti i motivi per sperare in una resa visiva del gioco veramente di alto livello. Per la prima volta nella serie (escludendo FFXI), ci troveremo di fronte ad un sistema di inquadrature completamente orientabili dal giocatore, mentre in passato tutte le visuali erano prestabilite.
Primo sguardo a Final Fantasy XII
Grandi aspettative per questo dodicesimo capitolo.
Sono passati ormai cinque anni dalla pubblicazione dell’ultimo Final Fantasy “classico” e i fan europei della saga di giochi di ruolo giapponese più celebre e celebrata possono finalmente crogiolarsi con l’ultima fatica targata Square Enix.
ARIA NUOVA IN FINAL FANTASY
Non si può dire che questo capitolo non riservi grosse sorprese (soprattutto per coloro che non sono passati attraverso Final Fantasy XI) e sono per lo più molto piacevoli. Grazie soprattutto all’esperienza maturata dal team di sviluppo con l’undicesimo capitolo – che portava la serie nel mondo dei MMORPG – questo nuovo Final Fantasy gode di un processo di svecchiamento e snellimento nelle sue meccaniche più classiche. Non possiamo infatti che plaudire alla scelta di eliminare gli scontri casuali, benché siano un marchio di fabbrica della serie, poiché i vantaggi sono troppo piacevoli rispetto al mantenersi ancorati alla tradizione.
L’avere gli avversari a vista d’occhio non solo permette finalmente di godere dello scenario nella sua magnifica interezza – ed è un ambiente popolato da una fauna diversificata che lo rende vivo più che mai – ma anche di avere la libertà di scegliere contro chi scagliarsi e preparasi adeguatamente allo scontro. Non illudetevi però, non è che così le cose si semplificano (perché magari si svicola dagli scontri): si tratta sempre di Final Fantasy e quindi bisogna dedicarsi allo sviluppo dei personaggi e a raggranellare denaro per comprare abilità ed equipaggiamenti.
Infatti, nonostante l’eliminazione degli scontri casuali, Final Fantasy XII è un classico Final Fantasy e reca con sé tutti quelli elementi tipici della serie che nel tempo abbiamo imparato ad amare e anche a detestare. Ora come ora però ci è impossibile immaginare le terre di questa splendida Ivalice senza le creature che la popolano e i nostri eroi che si muovono liberamente fra loro. Forse è proprio il senso – seppur effimero – di maggior libertà, di avere una così ampia mappa da esplorare a rendere il gioco così pregevole, rispetto soprattutto al cammino “forzato” di Yuna e Tidus nel decimo capitolo. ?? una libertà che si contrappone però con l’estrema linearità e ripetitività dei dungeon.
Il gioco è ambientato a Ivalice, un mondo a noi noto grazie a Final Fantasy Tactics e Final Fantasy Tactics Advance: tornano infatti le razze e le creature che già abbiamo incontrato nel titolo per Game Boy Advance più tutta una pletora di nuovi avversari e razze che completano questo meraviglioso scenario. Gli eventi qui narrati sono collocati due anni dopo il tragico prologo e vedono i nostri eroi contrapporsi alla scalata al potere di Sua Altezza Lord Vayne, allo scopo di salvare il regno di Damasca e frenare le mire espansionistiche del Regno di Archadia.
SCACCHIERE, LICENZE… E GAMBIT
Il nuovo sistema di combattimento e il sistema per la gestione dello sviluppo dei personaggi sono quanto mai avvincenti e grazie all’uso dei Gambit (li descriviamo brevemente più avanti) certi meccanismi del gioco diventano più snelli.
Nuovamente per lo sviluppo dei personaggi ci si affida a una visualizzazione grafica: prima c’era la sferografia, mentre ora è presente la scacchiera per la gestione delle “Licenze”; esse permettono ai personaggi di equipaggiare armi, armamenti, utilizzare magie e potenziarsi. Inizialmente l’idea di doversi comprare una licenza per indossare un cappello sembrava ridicola, invece il sistema risulta intrigante e permette di sviluppare i personaggi con libertà, dando loro anche una parvenza di classe.
La scacchiera ha gli stessi pregi e difetti della sferografia, c’è infatti il rischio di rendere i personaggi troppo simili fra loro, ma diversamente da Final Fantasy X c’è più stimolo nello specializzarsi. Con il nuovo sistema di combattimento gli scontri si fanno più dinamici e frenetici, infatti l’Active Dimension Battle coniuga l’azione in tempo reale con l’immancabile ATB (Action Time Battle), ma nonostante si sia liberi di muoversi nello scenario e di decidere chi colpire, c’è sempre da attendere che la solita barretta si riempia prima che l’azione venga compiuta. Per aiutarci poi a dirigere i nostri compagni di avventura e determinare il loro comportamento in battaglia ci sono i già citati Gambit: questi sono script che permettono al giocatore di stabilire come dovrà agire ogni singolo personaggio di fronte alle diverse situazioni. I Gambit automatizzano alcune azioni: per esempio non è più necessario aprire il menu a tendina, selezionare il comando attacca e pigiare il tasto X, i personaggi lo fanno da soli grazie al Gambit che dice loro di attaccare lo stesso bersaglio del Leader. Con i Gambit il gioco non si trasforma comunque in un manageriale: il giocatore non diventa inerte spettatore, poiché c’è sempre un motivo per intervenire e prendere il controllo della situazione.
Per ora ci fermiamo qui: gli ingredienti per fare di questo un buon capitolo ci sono tutti, ma lo approfondiremo meglio in seguito nei prossimi articoli che compongo la recensione di Final Fantasy XII.
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